Come si fa la colonscopia standard o virtuale

Nell’esame di colonscopia standard (o ottica), il retto e l’intero colon del paziente vengono esaminati usando un colonoscopio, ovvero un tubo flessibile illuminato con una lente per la visualizzazione e dotato di uno strumento per la rimozione del tessuto.

Come il più corto sigmoidoscopio, il colonoscopio viene inserito dal medico attraverso l’ano nel retto e nel colon via via che dell’aria (o anidride carbonica) viene pompata nel colon per espanderlo, in modo che il medico possa vedere meglio il rivestimento del colon. Se necessario, il medico può eseguire una biopsia o durante la prova, per analizzare la natura benigna o maligna del campione.

Durante la colonscopia, si possono rimuovere eventuali anomalie del colon e del retto, incluse le crescite nelle parti superiori del colon che non sono raggiunte dalla sigmoidoscopia. Prima di effettuare questa prova è necessaria una pulizia approfondita del tutto il colon, attraverso una dieta particolare e l’ausilio di lassativi da assumere fino all’emissione di feci acquose e limpide.

La maggior parte dei pazienti riceve una qualche forma di sedazione durante la prova: la sedazione può essere cosciente, più blanda, o profonda, sensibilmente più forte della precedente. Di conseguenza, il paziente deve avere qualcuno che lo accompagna alla procedura e lo riporta a casa dopo, e potrebbe non essere in grado di lavorare il giorno della procedura.

Anche se questo esame è altamente sensibile, non può ancora individuare tutti i piccoli polipi, le lesioni piatte o depresse (cioè non polipoidi) od i tumori. Inoltre, esiste un piccolo rischio di sanguinamento o di strappo o perforazione della fodera del colon. Questo rischio aumenta con l’età, con la presenza di altri problemi di salute e quando i polipi vengono rimossi.

Gli studi suggeriscono che la colonscopia standard riduce la morte per cancro del colon-retto di circa il 60-70%. Gli esperti raccomandano di effettuare la colonscopia ogni 10 anni per le persone a rischio medio (e, ovviamente, se i risultati dei test sono negativi).

Invece, la colonoscopia virtuale – chiamata anche colonografia tomografica computerizzata (CT), utilizza speciali scanner a raggi X per produrre una serie di immagini del colon e del retto dall’esterno del corpo. Dopodiché un computer assembla questi dati in immagini dettagliate che possono mostrare polipi e altre anomalie, pertanto è una tecnica meno invasiva della colonscopia standard.

La colonscopia virtuale, per la sua stessa natura, presenta poco rischio di danneggiare la fodera del colon, e non richiede sedazione. Come con la colonscopia standard, prima di questa prova è necessaria una pulizia accurata del colon e dell’aria (o anidride carbonica) viene pompata nel colon per espanderlo al fine di fornire al medico una migliore visione del rivestimento del colon.

La precisione della colonoscopia virtuale è simile a quella della colonscopia standard, ma la prima presenta un rischio minore di complicanze. Tuttavia, se si trovano polipi o altre anomalie della crescita durante una colonscopia virtuale, viene normalmente eseguita una colonscopia standard per rimuoverli.

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