Come valutare accuratezza di una bilancia

Se abbiamo appena acquistato una bilancia meccanica pesapersone – o ne possediamo già una – ha perfettamente senso chiedersi quanto essa sia accurata (ovvero quanto la misura fornita si avvicina a quella reale) e precisa (quanto due misure indipendenti si avvicinano fra loro).

Abbiamo premesso che parliamo di bilance di tipo meccanico – cioè analogiche, non digitali – in quanto queste ultime sono inaccurate e imprecise, e di fatto inutili, come illustrato in un altro articolo che trovate in questo sito. Dunque, non vale la pena che perdiate tempo a valutare l’accuratezza e la precisione di questo tipo di bilance. Qui ci restringeremo, quindi, alle bilance a molla.

L’accuratezza di una bilancia meccanica a molla è importante, perché le misure assolute di peso vengono usate per calcolare vari parametri che ci interessano, a cominciare dal famoso Indice di Massa Corporea (BMI). Se il peso fornito dalla nostra bilancia differisce dal nostro peso reale (ad es. di 2-3 chili), anche il nostro indice BMI ne sarà influenzato, e ci darà indicazioni errate/inutili.

L’accuratezza di una bilancia pesapersone varia a seconda del tipo e del modello. Le bilance meccaniche possono avere un’inaccuratezza superiore all’1% (cioè ad es. un peso certificato di 100,0 kg può dar luogo a una lettura sulla bilancia minore di 99,0 kg e maggiore di 101,0 kg). Perciò è importante determinare l’inaccuratezza della propria bilancia e procedere alla sua calibrazione.

Va notato che questo non è un problema che riguarda solo i privati cittadini. Una valutazione di 233 bilance usate negli Stati Uniti da centri di assistenza sanitaria, diabetologia, endocrinologia e perdita di peso ha rilevato che più di un quarto delle bilance erano più imprecise di 0,9 kg quando sono state testate con un peso standard di 45,5 kg. A 113,6 kg, circa una bilancia su cinque era imprecisa di più di 2,7 kg, pari al 2,4% od a circa 1 unità di massa corporea (BMI).

Limitiamo quindi il nostro discorso alle pesapersone meccaniche, come ad es. le classiche bilance da bagno del tipo a molla. Beh, per quanto possa apparire banale, una bilancia meccanica è accurata – ovvero fornisce un peso vicino a quello reale – se è ben calibrata. La calibrazione di uno strumento di misura, inoltre, andrebbe ripetuta periodicamente per compensare le alterazioni nella misurazione dovute, ad es., all’usura dei componenti.

Per valutare l’accuratezza della nostra bilancia, consigliamo quindi di utilizzare (almeno una tantum, cioè una volta per tutte, anche se sarebbe consigliabile verificare la calibrazione ogni 1 o 2 anni) il seguente metodo indiretto. Misuriamo il nostro peso con una o più bilance in teoria meglio ben calibrate – quali quelle a moneta delle farmacie e, soprattutto, di medici curanti e dietologi – e subito prima e dopo (senza nel frattempo mangiare o far pipì) pesiamoci con la nostra.

Dopodiché determiniamo, per ciascuna bilancia “esterna”, la differenza fra il nostro peso da essa misurato e la misura media del nostro peso misurato con la nostra bilancia prima di uscire per la misurazione. Ripetiamo l’operazione con ciascuna bilancia esterna. Se vi sono differenze nelle misure del nostro peso ottenute con altre bilance che appaiono del tutto “sballate”, scartiamo quelle bilance. Delle altre differenze, facciamo un media e la usiamo per calibrare la nostra.

Oltre a questo metodo indiretto, vi sono anche alcuni metodi diretti per valutare l’accuratezza di una bilancia, solo che in generale sono o costosi o complessi o laboriosi, a seconda del metodo specifico preso in esame. Ad ogni modo, se siete interessati a conoscerli (ad esempio, è molto interessante, per chi ha soprattutto tempo e pazienza, quello che utilizza le monete), potete trovarli accennati nell’articolo “Come calibrare la nostra bilancia”, all’interno del nostro sito.

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