Contapassi: sono precisi davvero?

La ricerca scientifica ha dimostrato che i pedometri sono in genere molto accurati nel contare i passi – la funzione di base di tutti i contapassi – ma sono meno buoni nello stimare la distanza percorsa, e ancora meno nello stimare le calorie usate (per i contapassi che dispongono di queste funzioni).

Ricordiamo inoltre che i contapassi moderni poco costosi sono in parte meccanici (registrano i passi con un pendolo oscillante) e in parte elettronici (utilizzano un microchip per contare i passi che il pendolo rileva), mentre i contapassi più sofisticati – come ad es. quelli che troviamo in alcuni smartphone – sono completamente elettronici, ed utilizzano due o tre sensori accelerometrici.

Contare i passi con un pedometro sembra qualcosa di super-scientifico e accurato, ma bisogna ricordare che si tratta solo di una misura approssimativa. Non tutti i tuoi passi saranno conteggiati correttamente e alcuni falsi movimenti (come ad es. uno scossone per la strada mentre si guida in un’auto) potrebbero anch’essi venire conteggiati come passi dal tuo apparecchio.

Non prendere quindi troppo seriamente sul serio i valori forniti da un contapassi / pedometro. Supponiamo sempre che sia in errore almeno del 10% (i migliori pedometri elettronici affermano di avere un’accuratezza del 5%). Perciò, se il contapassi ti dà un valore giornaliero di 4721 passi, il 10% è pari a 472 e vuol dire che il valore reale è probabilmente compreso nell’intervallo 4249-5193.

Per un corretto funzionamento del pedometro, è necessario fissarlo alla vita, e non metterlo in tasca, perché un pedometro deve rilevare il movimento di inclinazione laterale del corpo per registrare correttamente ciascun passo. La maggior parte dei dispositivi è dotata di una clip per la cintura, il che lo rende abbastanza semplice da collegare correttamente alla propria vita.

Alcuni pedometri dispongono di una vite che si può ruotare per alterare la tensione del sistema pendolo-martello posto dentro di essi per registrare correttamente i tuoi passi. Se si usa l’apparecchio nella corsa, potrebbe essere necessario adattare leggermente la tensione a un valore diverso rispetto al camminare, perché i tuoi passi saranno probabilmente di una lunghezza diversa.

Potete provare voi stessi l’accuratezza di un contapassi in quattro diverse condizioni, tutte probabili che si verificano nella vita quotidiana: 500 passi di camminata veloce; 500 passi di jogging; 250 passi di camminata lenta; 100 gradini fatti camminando su e giù per le scale. In pratica, voi dovete contare mentalmente i passi effettuati e poi confrontarli con il numero fornito dal contapassi.

I pedometri non sono invece molto accurati nello stimare la distanza percorsa, poiché essa viene calcolata chiedendoti prima di inserire la lunghezza media dei tuoi passi. D’altra parte, è evidente che tutte le persone variano la loro lunghezza di avanzamento – o lunghezza del passo – nella vita quotidiana, a seconda della velocità alla quale stanno camminando.

La stima delle calorie è ancora meno accurata, poiché la maggior parte dei pedometri chiede all’utente di inserire il proprio peso (di solito espresso in chilogrammi), ma non tiene conto dell’età, e quindi non può valutare correttamente il tasso metabolico. Per questo stesso motivo, le stime delle calorie fornite dal pedometro saranno particolarmente imprecise per i bambini.

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