Test di Cooper: come si fa

Il test di Cooper (Cooper 1968) è usato per monitorare lo sviluppo della resistenza aerobica di un atleta e per ottenere una stima del suo consumo massimo di ossigeno, ovvero di VO2 max. In pratica, il test di Cooper è un popolare test usato per misurare la forma fisica aerobica di un atleta.

Sviluppato nel 1968 dal dott. Ken Cooper, questo test è stato inizialmente usato per stimare la VO2 max del personale militare. Cooper ha scoperto che vi era un’alta correlazione tra il valore del VO2 max di una persona e la distanza per la quale possono correre o camminare. Questo test è ancora molto popolare fra i militari in quanto viene usato per determinare la forma fisica di base. Nel corso degli anni, è stato utilizzato anche da formatori e allenatori per verificare la forma cardiovascolare.

Questo semplice test è adatto per atleti di resistenza (corridori su medie e lunghe distanze, ciclisti, triatleti, canottieri, etc.) e per giocatori di sport di resistenza (ad esempio calcio, rugby, etc.), ma non per gli individui per i quali il test sarebbe controindicato. Per eseguire questo test è necessario avere: una pista da 400 metri, un cronometro, un fischietto e un assistente.

Questo test richiede all’atleta di correre il più possibile in 12 minuti. Allo scopo, l’atleta si riscalda per 10 minuti. L’assistente gli dà il comando “Vai”, avvia il cronometro e l’atleta inizia il test. L’assistente tiene informato l’atleta del tempo rimanente alla fine di ogni giro (400 m). L’assistente fischia quando i 12 minuti sono trascorsi e registra la distanza che l’atleta ha coperto entro i 10 metri più vicini.

Il test di Cooper può essere abbastanza faticoso. Per questo motivo, è molto importante ottenere l’ok dal medico prima di eseguirlo. Un breve riscaldamento di circa 10-15 minuti prima dell’inizio della prova è d’obbligo. Assicurati che il riscaldamento sia leggero dato che la prova è sicuramente stancante. Fai un bello stretching muscolare ben prima di iniziare, poiché sarà vitale per il test.

La seguente tabelle mostra l’interpretazione del risultato per gli atleti maschi:

La seguente tabelle mostra l’interpretazione del risultato per gli atleti femmine:

Una stima della VO2 max può essere calcolata come segue:

VO2 max = (Distanza in metri percorsa nel Test di Cooper – 504,9) / 44,73

L’analisi del risultato del Test di Cooper viene fatta confrontandolo con i risultati precedenti dell’atleta per questo stesso test. Si prevede che, con adeguato allenamento tra ciascun test, l’analisi indicherebbe un miglioramento delle soglie VO2 max, anaerobica ed aerobica dell’atleta.

L’affidabilità del test si riferisce al grado in cui un test è coerente e stabile nella misurazione di ciò che si intende misurare. L’affidabilità dipenderà dalla rigidità del test e dal livello di motivazione dell’individuo nell’eseguire il test. Vari fattori che possono influenzare i risultati e quindi l’affidabilità del test, fra cui: la temperatura ambiente, le ore di sonno dell’atleta, la caffeina assunta, un riscaldamento inappropriato, le condizioni atmosferiche, il tempo trascorso dall’ultimo pasto, etc.

La validità del test si riferisce al grado in cui il test effettivamente misura quanto pretende di misurare e la misura in cui le inferenze, le conclusioni e le decisioni prese sulla base dei punteggi del test sono appropriate e significative. Questo test fornisce un mezzo per monitorare l’effetto dell’allenamento sullo sviluppo fisico dell’atleta. Ci sono tabelle sulla VO2 max pubblicate e reperibili in letteratura e la correlazione dello sviluppo dell’atleta con la VO2 max effettiva è alta.

Il test di Cooper è un test estremamente vantaggioso. Questo perché può essere modificato per soddisfare tutte le popolazioni. Dato che il risultato di questo test si basa sul tempo impiegato, è possibile correre e camminare durante il tempo assegnato. Uno dei maggiori vantaggi di questo test è che può essere eseguito da diverse persone/atleti contemporaneamente.

Oltre a ciò, è certamente poco costoso in quanto richiede poca attrezzatura. Gli studi hanno dimostrato che il test di di Cooper è abbastanza affidabile. Ma il livello di affidabilità dipende anche dalle strategie di stimolazione, dal livello di motivazione dell’atleta e dalla sua pratica. L’affidabilità del test dipende anche dal modo in cui viene effettuato e dalla precisione della misurazione.

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