A che ora misurare la febbre?

L’ora del giorno in cui si misura la temperatura corporea fa senza dubbio una differenza nel risultato ottenuto. Tipicamente, la temperatura è più bassa la mattina prima di scendere dal letto: si tratta, infatti, della cosiddetta temperatura basale, cioè di quella più bassa nel corso della giornata, e che – come suggerisce il nome stesso – può essere usata come riferimento.

Le temperature aumenteranno durante il giorno e cambieranno in base al livello di attività. La nostra temperatura corporea cambia anche se non abbiamo la febbre e se si prende la temperatura più volte in pochi minuti: essa normalmente fluttua e si può avere una differenza di un intero grado o più in pochi minuti o, nel caso di termometri auricolari, tra l’orecchio sinistro e destro.

Se si ha – oppure si pensa di avere – la febbre, non esiste, in generale, un “momento giusto” per misurare la propria temperatura corporea. Ad ogni modo è utile sapere che la temperatura corporea fluttua per tutta la giornata, con il suo picco nel tardo pomeriggio ed il suo minimo la mattina appena svegli. Tuttavia, se stai cercando di monitorare in modo accurato la tua temperatura corporea, misurala alla stessa ora più volte ogni giorno, oltre a misurare quotidianamente la tua temperatura basale.

Per essere utile, la temperatura basale va misurata prima di scendere dal letto e quando si è dormito per almeno quattro ore e preferibilmente di più. Infatti, il mangiare, il bere o l’andare in bagno, e qualsiasi attività sessuale, sono tutte cose che fanno aumentare la frequenza cardiaca e, a sua volta, la temperatura corporea dal suo livello di base. Esistono termometri progettati appositamente per misurare la temperatura corporea basale, o si può usarne uno tradizionale di vetro.

Se vuoi avere le informazioni più accurate sull’evoluzione della febbre e dei sintomi quotidiani, hai bisogno di fare più di una misurazione di temperatura al giorno, e può essere opportuno ripetere subito una misurazione se la temperatura risulta elevata o anomala. Se non ci si sente la febbre o sintomi di malattia, non si ha bisogno di fare più di una misurazione al giorno, ma potrebbe essere necessario fare misurazioni più frequenti nei giorni con sospetti aumenti di febbre o sintomi di malattia.

In generale, conviene evitare di misurare la febbre dopo un’attività fisica o dopo un pasto. Mangiare, di solito, porta ad un lieve aumento della temperatura corporea, in quanto aumenta il tasso metabolico per consentire la digestione del cibo. La temperatura può aumentare di ben 2 °C in quanto le reazioni chimiche del processo digestivo avvengono all’interno del corpo. Queste reazioni chimiche sono ciò che produce il caldo che provoca una leggera aumento della temperatura corporea.

Mangiare e bere possono influire ancor di più sull’accuratezza della misurazione quando si prende la temperatura in bocca. Attendete 15-30 minuti dopo aver mangiato e bevuto prima di una misurazione orale. La temperatura rettale è generalmente considerata la più precisa e lo standard per il monitoraggio della temperatura corporea, ma non è generalmente raccomandata per l’uso nei pazienti, a causa del rischio di perforazione rettale e di sanguinamento con questo metodo.

Ricordiamo che misurare la temperatura corporea del corpo quando non ci si sente male – o non si ha la febbre – non ha molta utilità. In alcuni casi molto rari, l’avere una bassa temperatura corporea può significare una grave infezione. Di solito, però, sono presenti anche altri sintomi. Tuttavia, dato che non tutti i termometri e le tecniche di misurazione sono accurati, la misurazione della temperatura corporea quotidiana può portare a preoccupazioni inutili di essere malati.



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