Alimenti e prevenzione tumori

Nessun singolo alimenti o componente alimentare può proteggerti dal cancro da solo. Ma forti evidenze dimostrano che una dieta piena di vari alimenti vegetali – come verdure, frutta, cereali integrali e fagioli – contribuisce a ridurre il rischio di molti tumori.

Gli alimenti possono combattere il cancro sia direttamente che indirettamente. Negli studi di laboratorio, molti minerali, vitamine e fitochimici dimostrano effetti anti-cancro. Tuttavia l’evidenza suggerisce che sia la complessa sinergia dei vari composti che lavorano insieme nella dieta generale che offre la più forte protezione contro il cancro. Questa è dunque un’azione diretta.

La ricerca ha trovato che il grasso corporeo in eccesso aumenta il rischio di numerosi tumori, per cui ridurlo è una difesa indiretta. Le verdure e la frutta sono relativamente poveri di calorie. I cereali integrali ed i fagioli sono ricchi di fibre, che possono aiutare anche nella gestione del peso. Questo è un motivo per cui gli esperti consigliano di mangiare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.

Molti alimenti sono da tempo studiati per scoprire se aumentano il rischio di cancro o possono aiutare a prevenire il cancro. Tuttavia, trovare un collegamento specifico tra un alimento o un componente di un alimento e il cancro è difficile. Ci sono infatti molte sfide a riguardo:

  • Gli alimenti contengono molte cose che possono contribuire alla prevenzione del cancro.
  • La maggior parte delle persone mangia e beve una varietà di alimenti, creando interazioni che sono impegnative da studiare.
  • A volte gli alimenti hanno effetti diversi sul corpo a seconda di quanto se ne mangia.
  • Alcune ricerche dimostrano che una preparazione alimentare può influenzare il suo rischio o i suoi benefici.

Frutta e verdura probabilmente proteggono da diversi tumori, tra cui bocca, gola, laringe, esofago, stomaco, polmone, pancreas e prostata, come affermato dall’Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro. Ma i in molti casi i ricercatori non hanno trovato un collegamento diretto tra il mangiare un determinato alimento (o un suo componente) e ridurre il rischio di cancro.

È probabile che i vari prodotti fitochimici contenuti nella frutta e nella verdura lavorino insieme per abbassare il rischio di cancro: infatti, alcuni di essi aiutano a regolare gli ormoni, come gli estrogeni; altri rallentano invece la crescita delle cellule tumorali o bloccano l’infiammazione; molti, infine, riducono il rischio di danni causati da ossidanti, come il tabacco o l’ozono.

Il corpo ha bisogno anche di vitamine e minerali per svolgere le funzioni essenziali, crescere, svilupparsi e ripararsi. La ricerca su quali di questi nutrienti aiutano a prevenire il cancro continua, con risultati misti. In generale, possiamo dire che alcune vitamine, minerali e altre sostanze nutritive aiutano a proteggere il corpo contro i danni provocati dagli ossidanti: sono gli “antiossidanti”.

Vi sono poi le fibre alimentari. Diversi studi hanno rilevato che gli alimenti contenenti fibre sono legati a un rischio ridotto di cancro, in particolare di cancro del colon-retto. Le fibre provengono dallo strato esterno dei cereali e si trovano anche in frutta, verdura, legumi e noci. La fibra aiuta ad aggiungere massa al cibo spostandolo più rapidamente attraverso il sistema digestivo.

Molte persone non assumono abbastanza fibre nella propria dieta abituale. La razione giornaliera raccomandata di fibra è di circa 20-35 g al giorno: l’ideale è 32-35 g. La fibra si trova in diversi alimenti, come ad esempio: cereali integrali (compresi orzo, avena, kamut, farro, mais, etc.); pane integrale e pasta; legumi (compresi fagioli neri, lenticchie e piselli); verdura e frutta.

Si noti che vi sono due tipi di fibre: le fibre solubili, che tendono a dare una sensazione di pienezza e aiutano quindi a controllare il peso, e che si trovano soprattutto in frutta e legumi (ad es. fagioli) e nelle noci; e le fibre insolubili, che facilitano il transito del cibo nel tubo digerente, e che si trovano in alimenti come i cereali, le verdure a foglia verde, i fagiolini, il sedano e le carote.

Carne, pesce, pollame, crostacei, formaggi e uova sono le principali fonti di proteine animali nella maggior parte delle diete. Di queste, la carne rossa e le carni trasformate sono risultate come fattori di rischio per il cancro. La maggior parte degli studi a riguardo suggeriscono che le persone che mangiano più carne rossa hanno un rischio maggiore per lo sviluppo del cancro del colon-retto.

Ma evitare le carni trasformate è ancora più importante. Un importante studio internazionale ha scoperto che mangiare carne lavorata – come ad esempio hot dog, bacon e salame – aumenta le probabilità di cancro del colon-retto. Lo studio ha scoperto anche che la gente può mangiare fino a 500 g di carne rossa alla settimana senza aumentare il rischio di cancro. Provate dunque a diminuire il consumo di carne rossa, ed in particolare degli insaccati e delle carni trasformate.

Infine, le bevande zuccherate, i latticini a base di grassi e le carni ad alto contenuto di grassi, nonché un eccessivo consumo di grassi possono aggiungere calorie extra che portano all’obesità. L’obesità è legata all’aumento del rischio di sviluppare molti tipi diversi di tumori, pertanto occorre ridurre o eliminare dalla dieta anche questi prodotti, oltre a fare maggiore esercizio fisico.



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