Cioccolato: fa bene o male alla salute?

Può sembrare curioso e anti-intuitivo che un prodotto contenente grassi e zuccheri possa avere un effetto positivo sulla salute dell’uomo, e probabilmente anche sulla sua longevità. Eppure questo è ciò che ci dice la scienza, almeno per quanto riguarda il cioccolato fondente.

Infatti, il cioccolato fondente contiene la quercetina, che è una delle 7 diverse molecole “smart” contenute nei 20 cosiddetti “Longevity Smartfood” descritti nel libro La Dieta Smartfood di Eliana Liotta (giornalista e blogger), Pier Giuseppe Pelicci (direttore della ricerca all’IEO, l’Istituto Europeo di Oncologia, che ha sede a Milano) e Lucilla Titta. Si tratta di alimenti comuni ma al tempo stesso dimostratisi speciali, in quanto, in qualche modo frenano i geni dell’invecchiamento.

In particolare, la quercetina protegge i topi alimentati con una dieta ricca di grassi dall’aumento di peso, dalla perdita di sensibilità all’insulina e dalla diminuzione della tolleranza al glucosio, influenzando quindi una delle principali vie metaboliche che oggi sappiamo essere connesse con l’invecchiamento. Inoltre, un’alimentazone ricca di quercetina è un buon modo per salvaguardare la salute del cuore. In questo senso, la quercetina può essere considerata una molecola di “lunga vita”.

Come spiega la Liotta, “secondo una meta-analisi di precedenti studi svolta da alcuni ricercatori dell’Università di Leeds, un consumo regolare di 30-40 grammi al giorno di cioccolato fondente è in grado di abbassare la pressione, regolare i livelli di colesterolo, migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni e la fluidità del sangue”. E 30-40 grammi corrispondono a 7-10 quadratini di una tavoletta.

Il cioccolato fondente è in grado di migliorare i diversi fattori di rischio importanti per le malattie cardiache. In uno studio controllato, si è trovato che la polvere di cacao riduce significativamente il colesterolo “cattivo” (cioè LDL) negli uomini, ed inoltre aumenta il colesterolo “buono” (cioè quello HDL) e abbassa il colesterolo totale negli uomini con il colesterolo elevato.

Sul lungo termine, dovremmo quindi vedere un rischio più basso di malattie cardiache. Ed infatti, in uno studio effettuato su 470 uomini anziani, si è trovato che il cacao ha ridotto il rischio di morte cardiovascolare addirittura del 50% per un periodo di 15 anni. Ma per avere effetti di questo genere occorre mangiare il cioccolato almeno 5 volte alla settimana.

Secondo Pelicci e la Titta, “pare che gli attori principali di questa azione balsamica sul cuore e sulle arterie siano diverse sostanze: la quercetina, due flavonoidi (catechine e procianidine) e la teobromina, un alcaloide che deriva dalla caffeina. Ed è per garantire un contenuto elevato di queste sostanze, presenti nel cacao, che si raccomanda un cioccolato fondente almeno al 70% di cacao”.

In effetti, il cacao e il cioccolato fondente hanno una grande varietà di potenti antiossidanti (questi includono i già citati flavonoidi, le catechine ed i polifenoli) – più di altri cibi – i quali possono “disarmare” i radicali liberi, notoriamente cattivi per l’organismo e che, se presenti in grandi quantità non neutralizzate dagli antiossidanti, possono favorire l’insorgere di tumori.

Naturalmente, non bisogna esagerare con le quantità di cioccolato. Infatti, una cosa è mangiare alcuni quadratini di cioccolato fondente al giorno e un’altra è mangiare un’intera tavoletta di cioccolato fondente da 100 g (lo standard delle tavolette che troviamo al supermercato, composte di solito da 24 quadratini di cioccolata), che tipicamente contiene 500 kcal e circa 33 g di grassi.

La cattiva notizia – almeno, per gli amanti del cioccolate al latte – è che, mentre il cioccolato fondente aumenta del 20% le concentrazioni nel sangue di molecole protettive, quello al latte non ha alcun effetto (poiché le molecole del latte catturano quelle protettive del cacao), come dimostrato da uno studio del 2003 dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Nella scelta del cioccolato fondente è dunque fondamentale guardare molto attentamente l’etichetta. Non solo fra gli ingredienti non deve assolutamente comparire il latte – e il cacao deve risultare presente almeno al 70% – ma è meglio che fra gli ingredienti compaia solo il burro di cacao, e non altri grassi vegetali. Perciò, talvolta è necessario girare più supermercati per trovarlo.

In compenso, se si acquista un buon cioccolato fondente con un alto contenuto di cacao, oltre ai benefici appena descritti si può mangiare qualcosa che in realtà è molto nutriente. Infatti, una tavoletta di cioccolato contiene una quantità decente di fibre solubili ed è ricco di minerali, sebbene sia una quantità abbastanza grande e non qualcosa che si dovrebbe consumare ogni giorno.

Una tavoletta di 100 grammi di cioccolato fondente con il 70-85% di cacao contiene 11 grammi di fibre; il 67% della Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) per il ferro; il 58% dell’RDA per il magnesio; l’89% della RDA per il rame; il 98% della RDA per il manganese. Inoltre ha abbondanza di potassio, fosforo, zinco e selenio. Oltre, naturalmente, a quantità moderate di zucchero.



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