Come curare infezione ombelico

L’ombelico è una cavità corporea naturale che fornisce ai batteri ed ai lieviti tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere. È caldo e umido, e varie sostanze e residui di sudore possono facilmente accumularsi all’interno, dando ai microrganismi “cibo”. Questo è precisamente ciò di cui i microorganismi che causano infezioni hanno bisogno per crescere e formare una colonia.

Come vedremo, diversi fattori possono contribuire a frequenti infezioni nell’ombelico. E ci sono anche diversi tipi di infezioni che si possono verificare nell’ombelico. I batteri sono la causa più comune. Un ombelico marrone o giallo scarico è un sintomo comune di un problema batterico. Una cisti sebacea che si formi nella regione ombelicale potrebbe anch’essa contribuire all’infezione, al dolore o al gonfiore. Se la cisti viene grattata troppo, potrebbe facilmente infettarsi.

Ma sono possibili anche infezioni fungine. La candida è la causa più comune di un’infezione fungina. Essa può colpire qualsiasi parte del corpo. Un ombelico rosso e tenero circondato da pelle squamosa è in genere indicativo di un problema di candida. Mentre l’infezione del condotto situato all’interno del cordone ombelicale che consente il drenaggio di urina dalla vescica del feto – e che potrebbe rimanere aperto anche da adulto – è la cosiddetta “cisti dell’uraco”.

L’ombelico è la posizione di piercing più popolare per le donne, ed in genere circa il 30% percento dei piercing corporei hanno delle complicazioni. Le persone che hanno piercing sull’ombelico sono più inclini a sperimentare tali infezioni rispetto alle altre. Il rischio è alto se le procedure igieniche non vengono seguite strettamente durante il processo di piercing. In sostanza, il piercing crea una ferita aperta. Fino a che non guarisce, può ospitare tutti i tipi di batteri e infettarsi facilmente.

Il secondo fattore di rischio è la scarsa igiene personale. Il bagno non frequente mantiene sostanze e sudore in loco, accumulandole nell’ombelico. Batteri e funghi iniziano a crescere. Il processo è accelerato e la crescita eccessiva porta ad un’infezione. Anche la tecnica con cui si fa il bagno è importante. Acqua e sapone che rimangono dentro l’ombelico sono molto dannosi. Anche toccare di frequente l’ombelico o il piercing può portare molte specie di batteri dalle dita all’ombelico.

I sintomi più comuni di infezione all’ombelico che le persone sperimentano sono i seguenti: dolore, gonfiore e arrossamento nella regione ombelicale, eccessivo calore della pelle, un prurito costante o una sensazione di‘formicolio’, la fuoriuscita di pus, un liquido verdastro, giallo o marrone, il cattivo odore, il sanguinamento dall’ombelico, vomito e vertigini (solo in casi gravi).

Esistono due categorie di trattamenti: quelli prescritti da un medico, e le soluzioni fai da te. Prima di tentare di curare un’infezione ombelicale da soli, è bene consultazione il proprio medico quando il processo infettivo è ancora lieve. In questi casi, pomate antibiotiche saranno sufficienti ad uccidere i batteri ed a risolvere il problema. I medici potranno anche prescrivere degli antibiotici da prendere affiancandoli al trattamento topico per le infezioni più gravi.

I medici possono anche raccomandare risciacqui con acqua salata per distruggere i batteri. Il risciacquo è preparato sciogliendo un cucchiaino di sale in acqua calda, ma soluzioni saline sono disponibili anche nella maggior parte delle farmacie. Dopo che l’ombelico è stato risciacquato, dovrebbe venire asciugato accuratamente con un panno morbido. Le persone che hanno un piercing sull’ombelico dovranno rimuoverlo fino a quando l’infezione scompare.

L’olio dell’albero del tè è un altro rimedio naturale efficace per un’infezione all’ombelico, se è causata da lieviti o batteri. Questo olio essenziale ha proprietà antimicotiche, antibatteriche e antisettiche. Mescolate 4 o 5 gocce di olio dell’albero di tè con 1 cucchiaino di olio d’oliva o olio di cocco. Usate un batuffolo di cotone per applicare sulla zona interessata. Lasciate per 10 minuti, poi pulitela con un fazzoletto di carta. Eseguite questo trattamento 2 o 3 volte al giorno fino a guarigione.



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