Come curare le piaghe da decubito

Le piaghe da decubito – chiamate anche ulcere da pressione e ulcere de decubito – sono lesioni provocate alla pelle e al tessuto sottostante da una pressione prolungata sulla pelle stessa. Esse si sviluppano più spesso sulla pelle che copre aree ossee del corpo, come i talloni, le caviglie, i fianchi e l’osso sacro.

Le persone maggiormente a rischio di questa patologia sono quelle con una condizione medica che limita la loro capacità di cambiare posizione o chi trascorre la maggior parte del suo tempo in un letto o in una sedia. Le piaghe da decubito possono svilupparsi rapidamente. La maggior parte guariscono con il trattamento, ma alcune non guariscono completamente.

Quando uno è a letto o è costretto su una sedia a rotelle per periodi prolungati, la superficie del letto o del sedile mette una pressione eccessiva sulle protuberanze ossee del corpo. Questa pressione danneggia il tessuto sottostante. La pelle colpita diventa rossa e sensibile e in seguito, se non c’è riduzione dell’attrito, l’arrossamento progredisce in un’abrasione o un’ulcera. L’ulcera può estendersi al muscolo e formare un cratere poco profondo, diventando molto dolorosa.

I sintomi delle piaghe da decubito sono: cambiamenti insoliti nei colori o nella struttura della pelle, gonfiore, drenaggio di materiale come il pus, un’area di pelle che appare più fresca o più calda al tocco rispetto ad altre aree. Il grado di danneggiamento della pelle e del tessuto varia dalla pelle rossa intatta a una lesione profonda che coinvolge muscoli e ossa.

Alcune complicanze delle piaghe da decubito sono pericolose per la vita, ed includono: cellulite, che è un’infezione della pelle e dei tessuti molli connessi; infezioni ossee e articolari, che possono penetrare nelle articolazioni e nelle ossa; cancro: sul lungo termine alcune ulcere possono dar luogo a un carcinoma a cellule squamose; raramente, un’ulcera cutanea porta alla sepsi.

Il trattamento delle ulcere da pressione comporta la riduzione della pressione sulla pelle colpita, la cura delle ferite, il controllo del dolore, la prevenzione dell’infezione e una buona nutrizione. Per poterle curare correttamente, le ferite devono essere esenti da tessuti danneggiati, morti o infetti. La rimozione di questo tessuto viene effettuata con un certo numero di metodi.

Il primo passo è dunque ridurre la pressione e l’attrito che le hanno causate. Le strategie includono: il riposizionamento (girate e cambiate spesso la posizione: ad es. se si usa una sedia a rotelle, prova a spostare il peso ogni 15 minuti ed a cambiare posizioni ogni ora, se sei in un letto, cambia posizione ogni due ore); l’utilizzo di superfici di supporto (un materasso, un letto e speciali cuscini aiuteranno a sedersi od a mettersi in un modo che protegge la pelle vulnerabile).

La cura delle ulcere da pressione dipende dalla profondità della ferita. In genere, il trattamento di una ferita include quanto segue: pulizia delle piaghe aperte con acqua o una soluzione salina (salina) ogni volta che si cambia la medicazione; il mettere su una benda, che velocizza la guarigione tenendo la ferita umida e crea una barriera contro l’infezione, mantenendo la pelle circostante asciutta.

Altri interventi includono: uso di farmaci per controllare il dolore (ad es. antiinfiammatori non steroidei), molto utili prima o dopo il riposizionamento e la cura delle ferite; farmaci contro l’infezione (le ferite infette che non rispondono ad altri interventi possono essere trattate con antibiotici topici o orali); una dieta salutare, poiché una buona nutrizione promuove la guarigione delle ferite; terapia di pressione negativa, che usa un dispositivo aspirante per pulire la ferita.

Una grossa piaga da decubito che non riesce a guarire potrebbe richiedere un intervento chirurgico. Un metodo di riparazione chirurgica è quello di utilizzare un tampone del muscolo, della pelle o di un altro tessuto per coprire la ferita e proteggere l’osso interessato dall’evento.

Fra i rimedi naturali per le piaghe da decubito, troviamo l’olio di cocco, con cui occorre cospargere tutta la parte interessata 2-3 volte al giorno. L’olio di cocco manterrà la pelle sottile e sensibile ben idratata e ridurrà al minimo l’attrito tra la pelle e la superficie del letto. Inoltre impedirà alle piaghe di infettarsi con batteri e altri microbi, facilitando il processo di guarigione.

Inoltre, mescolate dell’idrossido di calcio con della polvere di curcuma e applicatela sulle piaghe tre o quattro volte al giorno. Questa miscela non solo scoraggia qualsiasi infezione, ma ridurrà anche il dolore e avvierà prontamente il processo di guarigione. L’idrossido di calcio mantiene anche i letti asciutti e puliti, mentre la curcuma aiuterà a riparare il tessuto danneggiato.



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