Come curare l’otite esterna

L’otite esterna è una condizione che causa l’infiammazione (rossore e gonfiore) del canale uditivo esterno, che è il tubo posto tra l’orecchio esterno e il timpano. È spesso definita “orecchio del nuotatore”, perché l’esposizione ripetuta all’acqua può rendere il canale dell’orecchio più vulnerabile all’infiammazione.

I sintomi dell’otite esterna sono: dolore alle orecchie, che può essere forte; prurito nel canale uditivo; fuoriuscita di liquido o di pus dall’orecchio; un certo grado di perdita temporanea dell’udito. Di solito è colpito solo un orecchio. Con il trattamento, questi sintomi dovrebbero venire eliminati entro pochi giorni. Tuttavia, in alcuni casi possono persistere per diversi mesi o più.

La maggior parte dei casi di otite esterna sono causata da un’infezione batterica, anche se la condizione può essere causata anche da: irritazione, infezioni fungine, allergie. Vi sono una serie di cose che possono rendere più probabile sviluppare un’otite esterna, tra cui: il danneggiare la pelle all’interno dell’orecchio, ad esempio graffiandolo; il ricevere regolarmente acqua nel proprio orecchio. L’umidità legata all’acqua fornisce anche un ambiente ideale per la crescita dei batteri.

L’otite esterna è una condizione relativamente comune. Si stima che circa 1 persona su 10 ne sarà interessata in un certo momento della propria vita. La condizione è leggermente più comune nelle donne rispetto agli uomini, e viene spesso diagnosticata negli adulti di età compresa tra i 45 ed i 75 anni. Le persone con determinate patologie a lungo termine (croniche) – in particolare, eczema, asma, rinite allergica – sono a maggior rischio di sviluppare tale condizione.

Se pensi di avere l’otite esterna, dovresti farti vedere dal tuo medico curante. Il medico ti chiederà i sintomi che avverti e se utilizzi abitualmente degli elementi che vengono inseriti nelle orecchie, come ad esempio gli apparecchi acustici oppure i tappi per le orecchie. Egli può anche esaminare a fondo l’interno dell’orecchio, utilizzando uno strumento chiamato otoscopio.

L’otite esterna può essere trattata in modo efficace con le gocce prescritte dal tuo medico curante – essa può andare via anche da sola, ma senza trattamento ciò richiede settimane – e con alcune semplici tecniche di auto-cura. Nella maggior parte dei casi, i sintomi inizieranno a migliorare entro pochi giorni dall’inizio del trattamento. Se i sintomi sono gravi o non rispondono al trattamento iniziale, il medico può mandarti da uno specialista per ulteriori trattamenti e consigli.

Le gocce di solito vanno prese per circa una settimana. Ci sono 4 tipi principali di gocce per le orecchie utilizzate per trattare l’otite esterna: antibiotiche (possono trattare un’infezione batterica sottostante); corticosteroidi (possono contribuire a ridurre il gonfiore); antifungine (possono trattare un’infezione fungina sottostante); acide (possono aiutare a uccidere i batteri).

Se si hanno episodi ricorrenti di otite esterna che non hanno risposto al trattamento, il medico curante può prendere un tampone dell’interno del tuo orecchio. Esso verrà testato per aiutare a determinare il tipo di infezione che si ha e prescrivere, se è il caso, un farmaco più appropriato.

Per contribuire a ridurre le probabilità di sviluppare l’otite esterna, evitate di inserire cotton-fioc e altre cose nelle orecchie (incluse le dita), in quanto ciò può danneggiare la pelle sensibile nel canale dell’orecchio. Se sei un nuotatore abituale, considera l’utilizzo di tappi auricolari quando nuoti o indossa qualcosa per coprire le orecchie e proteggerle dall’acqua. Si dovrebbe anche evitare di far andare acqua, sapone o shampoo nelle orecchie quando si fa la doccia o il bagno.



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