Come misurare calorie del cibo

La quantità di energia presente in un cibo o in una bevanda viene misurata in calorie. Conoscere il contenuto calorico dei cibi e delle bevande può quindi contribuire a garantire che non si mangi troppo, o per lo meno che non si assumano più calorie del necessario.

Il contenuto calorico di molti alimenti acquistati nei negozi è riportato sulla relativa confezione come parte dell’etichetta nutrizionale obbligatoria. Tali informazioni vengono visualizzate nell’etichetta sotto la voce “Valore energetico”. Il contenuto calorico è di solito espresso in kcals – un’abbreviazione che sta per “chilocalorie” – ed anche in kJ, abbreviazione per “chilojoule”.

L’etichetta di solito ti dice quante calorie sono contenute in 100 grammi o in 100 millilitri di cibo o bevanda, così da poter confrontare il contenuto calorico di vari prodotti. Molte etichette indicano anche il numero di calorie in “una porzione”. Ma l’idea del produttore di “una porzione” potrebbe non essere uguale alla tua, quindi potrebbero esserci più calorie nella porzione che mangi.

In alternativa, specie se non abbiamo sotto mano il prodotto di cui ci interessa conoscere il contenuto energetico, è possibile fare una ricerca su Internet per trovare il valore energetico di 100 grammi di un determinano cibo o bevanda. Vi sono anche numerose app per smartphone e tablet che ci aiutano nel reperire rapidamente questo tipo di informazioni.

È possibile quindi utilizzare le informazioni sulle calorie dei vari cibi che mangiamo per valutare come un alimento particolare si inserisce nel nostro apporto calorico giornaliero. Se ad es., secondo l’etichetta nutrizionale, 100 grammi di cioccolata alle nocciole danno 584 kcal, e noi ne mangiamo in media 30 grammi al giorno, assumiamo 30 x 584 / 100 = 175 kcal/giorno.

Ripetendo un calcolo simile per ogni tipo di cibo, condimento e bevanda, che assumiamo in un certo giorno, è possibile calcolare l’apporto quotidiano di calorie della nostra dieta. In pratica, vi sono software o calcolatori online che ci facilitano il compito. Inoltre, possiamo fare i conti anche su un arco di tempo di una settimana e poi fare una media per avere l’apporto giornaliero.

Si noti che una “chilocaloria” è la parola corretta per quella che comunemente viene chiamata “caloria”: per cui, quando le persone comuni parlano di 1000 calorie, si riferiscono a quelle che nella realtà sull’etichetta nutrizionale sono 1.000 kcal, ovvero un milione di calorie. Insomma, la gente comune tende a dimenticare o ad ignorare che l’unita “kcal” significa in realtà “1000 calorie”.

I chilojoule sono un’unità di misura dell’energia espressa come quantità di lavoro “fisico”. Per trovare il contenuto energetico in chilojoule, basta moltiplicare il numero delle calorie (espresso in kcal) per 4,18. Ad esempio, se su una confezione troviamo scritto “Valore energetico per 100 gr di prodotto: 584 kcal”, il suo valore energetico espresso in kJ sarà di 584 x 4,2 = 2441 kJ.



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