Esame bilirubina totale e frazionata: cos’è

L’esame della bilirubina viene di solito inserito dal medico fra gli esami standard del sangue da fare anche nei normali controlli generali, o check-up periodici. Si parla spesso, a tale riguardo, di bilirubina “totale e frazionata”. Ma a che cosa serve questo tipo di analisi? E cosa è la bilirubina?

L’esame della bilirubina viene fatto per individuare e monitorare i disturbi del fegato e della bile e l’eccessiva distruzione dei globuli rossi che provoca anemia o talassemia, per monitorare l’ittero neonatale e aiutare a individuare alcuni disturbi genetici rari nei bambini malati.

La bilirubina è un pigmento giallo-rossastro contenuto nella bile e che deriva dall’emoglobina, in particolare dalla distruzione naturale dei globuli rossi al termine del loro ciclo vitale. Viene espulsa dall’organismo solo dopo aver subito una reazione chimica nel fegato, che converte la forma tossica (bilirubina non coniugata, o indiretta) in quella non tossica (bilirubina coniugata, o diretta).

Nel fegato, la bilirubina viene dunque coniugata, mescolata in bile e poi escreta nei condotti biliari e conservata nella colecisti. Eventualmente, la bile viene rilasciata nell’intestino tenue per aiutare a digerire i grassi. Ed alla fine viene escreta dal nostro corpo attraverso le feci.

La cosiddetta “bilirubinemia”, che dà il nome all’esame, non è altro che la concentrazione della bilirubina presente nel sangue. Tutta la bilirubina contenuta nel tuo sangue è chiamata “bilirubina totale”. Un esame completo della bilirubina nel sangue fornirà un valore accurato di tutti e tre i livelli di bilirubina nel sangue: bilirubina totale e le “frazioni” bilirubina diretta e bilirubina indiretta.

Normalmente la bilirubina totale presente nel sangue (data dalla somma di quella libera e di quella coniugata) si aggira tra 0,2 e 1,1 mg/dL. I valori normali di riferimento della bilirubina diretta (o coniugata) sono compresi tra 0,1 e 0,3 mg/dL. Il valore della bilirubina indiretta (o libera) si ricava sottraendo la diretta da quella totale, ed è normalmente compreso tra 0,2 e 0,8 mg/dL. Usate i valori di riferimento presenti sul referto per l’interpretare le vostre analisi.

Ricordiamo che l’intervallo di riferimento, che può cambiare leggermente da laboratorio a laboratorio, esprime l’intervallo entro cui si collocano i valori di quest’esame di laboratorio per la maggior parte degli individui di un gruppo che si ritiene rappresenti una popolazione “normale” e sia stato sottoposto all’esame. Un piccolo numero di individui normali hanno quindi valori che cadono fuori dall’intervallo di riferimento, e non ha senso parlare di valori “normali” ma soltanto di valori “di riferimento”.

A volte il fegato non può trattare la bilirubina nel corpo. Ciò può essere dovuto ad un eccesso di bilirubina, a un’ostruzione o un’infiammazione del fegato. Quando il tuo corpo ha troppa bilirubina, la pelle e la parte bianca degli occhi comincerà a ingiallire. Tale condizione è chiamata itterizia.

Negli adulti, per eseguire l’esame viene prelevato un campione di sangue da una vena nel braccio; nei neonati, invece, il campione di sangue è prelevato da un tallone. La preparazione all’esame consiste nel non mangiare e bere nulla al di fuori dell’acqua nelle 4 ore precedenti il prelievo del sangue. Un digiuno protratto oltre le 24-48 ore può indurre aumenti dei valori della bilirubina.

Ci sono molti farmaci che possono influenzare i livelli di bilirubina: ad es. il paracetamolo, alcuni antibiotici, sedativi, diuretici e farmaci per l’asma, ma questo non è un elenco completo. Parla con il tuo medico curante prima dell’esame per vedere se devi interrompere o continuare a prendere il farmaco. Il campione di sangue deve essere protetto dalla luce prima dell’analisi.



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