Probiotici contro il cancro: funzionano?

Modulando il microbiota intestinale e la risposta immunitaria, alcuni ceppi di probiotici possono essere utilizzati come adiuvanti per la prevenzione e/o il trattamento del cancro.

Infatti, il “microbiota” dell’intestino umano – cioè l’insieme di microorganismi simbiotici che vivono in esso – ha un effetto significativo su molti aspetti della fisiologia umana, come il metabolismo, l’assorbimento dei nutrienti e la funzione immunitaria. Lo squilibrio del microbiota risulta essere implicato in molti disturbi, tra cui malattie infiammatorie intestinali, obesità, asma e tumori.

I cosiddetti “probiotici” sono batteri vivi e lieviti che sono buoni per la tua salute, soprattutto il tuo sistema digestivo. Di solito pensiamo ai batteri come qualcosa che causa malattie. Ma il tuo corpo è naturalmente pieno di batteri, sia buoni che cattivi, dunque anche di probiotici. I probiotici sono spesso chiamati batteri “buoni” o “utili” perché aiutano a mantenere in salutare l’intestino.

Potete trovare i probiotici anche in alcuni alimenti e integratori. Il lactobacillum e il bifidobacterius sono i due probiotici più comuni. Il primo lo troverai in alcuni yogurt e in altri alimenti fermentati, ed aiuta contro la diarrea. Il secondo lo si può trovare anche in alcuni prodotti lattiero-caseari: può aiutare ad alleviare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile e alcune altre condizioni.

I fermenti lattici probiotici sono di origine umana e possono sopravvivere nell’intestino e lì promuovere il recupero del normale microbiota intestinale. Pertanto, sono stati proposti diversi benefici per la salute prodotti dai probiotici, compreso il controllo della gastroenterite, della sindrome dell’intestino irritabile, delle malattie epatiche e delle malattie cardiovascolari.

Le evidenze accumulate indicano che alcune malattie sono innescate da anomalie del microbiota intestinale. Tra queste, le malattie legate al sistema immunitario possono essere obiettivi promettenti per i probiotici. Diversi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dei probiotici – in particolare del Lactobacillus casei Shirota – nel prevenire tali malattie, compresi i tumori, le infezioni, le allergie, le malattie infiammatorie intestinali e le malattie autoimmuni.

Il lactobacillus casei Shirota prende il nome dal dott. Minoru Shirota (1899-1982), un microbiologo giapponese convinto che i fermenti lattici presenti nello yogurt ponessero le basi fondamentali per una vita lunga e sana. Queste ricerche lo avrebbero portato, nel 1930, alla scoperta di un fermento probiotico che isolò, selezionandone poi il ceppo batterico più resistente. Il passo successivo di Shirota fu la creazione di una bevanda a base di latte scremato che lo contenesse, e la chiamò Yakult.

Attualmente, è comunemente accettato a livello scientifico che la maggior parte dei prodotti probiotici commerciali sono generalmente sicuri e possono realmente migliorare la salute dell’ospite. Come una sorta di cibi funzionali, difatti, i probiotici hanno dimostrato di svolgere un ruolo protettivo contro lo sviluppo del cancro negli esperimenti compiuti in laboratorio su modelli animali.

Inoltre, l’applicazione clinica dei probiotici ha indicato che alcuni ceppi probiotici potrebbero ridurre l’incidenza dell’infiammazione post-operatoria nei pazienti affetti da tumore. La chemioterapia o la diarrea relativa alla radioterapia sono stati alleviati nei pazienti a cui sono stati somministrati probiotici orali.

L’intestino umano contiene 100 trilioni di batteri, con più di mille specie diverse e il microbiota intestinale forma un rapporto simbiotico con l’ospite. Alcuni dei batteri dell’intestino forniscono vantaggi all’ospite, producendo vitamine e acidi grassi a catena corta, mantenendo la barriera epiteliale dell’intestino e fornendo una resistenza alla colonizzazione contro gli agenti patogeni.

Più della metà delle cellule immunitarie del corpo si distribuiscono nell’intestino. Il microbiota intestinale svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema immunitario e continua ad interagire con le cellule immunitarie intestinali per mantenere o modulare le proprie funzioni.

I probiotici – che vengono ingeriti per via orale come batteri benefici – possono sopravvivere al tratto intestinale, e recuperare / mantenere il microbiota intestinale equilibrato, e quindi modulare le funzioni immunitari. Pertanto, i probiotici possono essere uno strumento promettente per controllare alcune malattie causate da risposte immunitarie non regolate.

Diversi fattori – tra cui la dieta sbilanciata, l’invecchiamento, lo stress mentale, le infezioni e, naturalmente, l’uso di antibiotici – compromettono l’equilibrio del microbiota intestinale, e le anomalie del microbiota intestinale possono diventare le cause di alcune malattie. È stata scientificamente dimostrata la correlazione tra microbiota intestinale alterato e alcune delle malattie immunitarie correlate, comprese le malattie intestinali infiammatorie, l’allergia e l’obesità.

Il microbiota intestinale è considerato inoltre strettamente correlato al rischio di cancro. Migliaia di cellule anormali con mutazioni genetiche vengono generate ogni giorno nel nostro corpo. Il nostro sistema di sorveglianza immunitaria svolge un ruolo fondamentale nel fermare tali cellule per prevenire lo sviluppo del cancro. I batteri dell’intestino, in particolare, possono influenzare la difesa contro il cancro modulando le funzioni immunitarie dell’ospite, ma non tutti questi batteri sono “buoni”.

Alcuni batteri dell’intestino, infatti, generano sostanze cancerogene e sostanze che promuovono il tumore, incluse le ammine eterocicliche e gli acidi biliari secondari, mentre altri producono metaboliti benefici per prevenire il cancro, come acidi grassi a catena corta ed “equol”.

L’analisi della composizione batterica fecale ha mostrato un aumento della popolazione di Batteroidi e di Prevotella nei pazienti con tumore del colon-retto. Un aumento della Dorea e del Faecalibacterium sono stati osservati nel microbiota associato alla mucosa del colon nei pazienti con adenoma colonrettale. Se i probiotici portano il microbiota intestinale verso una composizione ben bilanciata e ad una vigilanza sufficiente per l’immunizzazione, ciò è utile per la prevenzione del cancro.

Le diminuite funzioni di difesa immunitaria tendono ad aumentare il rischio di infezioni e tumori, mentre le risposte immunitarie eccessivamente attivate o disregolate causano malattie infiammatorie intestinali, allergie e malattie autoimmuni. I probiotici dovrebbero contribuire a regolare le risposte immunitarie per prevenire tali malattie. Quindi, essi vengono spesso utilizzati sia in applicazioni cliniche che come alimenti che mantengono l’omeostasi immunologica dell’ospite.



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