Termometri: orali, rettali, auricolari o frontali?

Esistono vari tipi di termometri digitali (ne trovi vari modelli qui), e conoscerne le differenze può aiutare nella loro scelta e nel loro utilizzo migliore. Alcuni, infatti, sono più adatti per i bambini o per uno screening preliminare veloce, mentre altri sono ideali per fare delle misurazioni più accurate.

Una classificazione utile tiene conto del posto utilizzato per effettuare la misurazione. È possibile misurare la temperatura corporea – e l’eventuale febbre – usando la bocca (misurazione orale), l’ano (misurazione rettale), l’ascella (misurazione ascellare), l’orecchio (misurazione timpanica) o la fronte (misurazione temporale). Ecco, quindi, altrettanti tipi di termometri:

Termometri orali

I termometri orali sono facili da usare, familiari alla maggior parte delle persone, e accurati se si può tenere fermo il termometro sotto la lingua fino a generare una lettura accurata: a volte 30 secondi o più. La maggior parte dei termometri orali può essere usata anche per misurazioni ascellari e rettali. Il mangiare ed il bere possono alterare i risultati di una temperatura orale, quindi attendete almeno 15 minuti dopo i pasti o dall’assunzione delle bevande per misurare la vostra temperatura.

Termometri auricolari

I termometri auricolari, che si usano all’orecchio, impiegano un raggio infrarosso per misurare la temperatura all’interno del canale uditivo. Sono una buona scelta per i bambini di sei mesi o più, che non stanno fermi a lungo. Inoltre, la temperatura dell’orecchio non sarà influenzata da variabili come il mangiare, il bere o il respirare con la bocca, anche se posare l’orecchio su un cuscino, l’avere un sacco di cerume o l’usare un apparecchio acustico può influenzare le letture.

Termometri rettali

Anche se molti genitori sono a disagio con l’idea di utilizzare un termometro rettale, sono ancora il “gold standard” nella misurazione della temperatura per i neonati ed i bambini di età inferiore ai tre anni. Sebbene alcuni termometri a bastone possano essere utilizzati per misurazioni rettali, i termometri rettali appositamente costruiti hanno una sonda corta e flessibile per un maggiore comfort e una maniglia a forma di bulbo che impedisce l’inserimento accidentale della sonda troppo all’interno.

Termometri frontali

Se utilizzati correttamente, i termometri frontali (detti pure temporali, oppure contactless) possono essere altrettanto accurati quanto i termometri orali e rettali, e sono molto meno invasivi. Usano un raggio infrarosso per misurare la temperatura di un’arteria sulla fronte e offrono letture molto veloci: di solito, in 10 secondi o meno. Il lato negativo è che il loro uso è caratterizzato da una “curva di apprendimento” e, se non li si impiegano correttamente, non si ottengono risultati precisi.

Termometri ascellari

Gli economici termometri in vetro – una volta con il mercurio e oggi con l’alcool – usati tradizionalmente per la misurazione ascellare, hanno il vantaggio di non richiedere batterie e di poter durare molto a lungo, garantendo misurazioni omogenee fra loro. L’ascella è meno affidabile per ottenere una temperatura corporea accurata, e può far registrare fino a un grado di meno rispetto alla temperatura rettale o fatta in altri posti del corpo, ma è un metodo ancora usato in molti ospedali.



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